IL NOSTRO SUPPORTO A DISTANZA: LA FASE DI REGRESSIONE DELL’ADULTO E DEL BAMBINO

donna

Molti di noi staranno notando in particolare nei bambini un ritorno a fasi REGRESSIVE. Bambini che fanno giochi infantili, ricercano il ciuccio come non facevano da tempo, hanno episodi di enuresi o si svegliano la notte più spesso. Oppure parlano come se fossero più piccoli, chiedono di nascondersi o ricorrersi e alcuni hanno comportamenti che comunemente denominiamo “capricci”.

Come Mai?

Siamo sicuri che lo facciano solo i bambini?

Vi sta capitando di avere momenti di pianto improvviso? Bisogno di guardare e riguardare vecchie foto, spesso legate all’infanzia?

Vi sta capitando di cercare a distanza amici che appartengono ad un tempo lontano?

Oppure di avere istanti in cui ci si immagina l’abbraccio della propria nonna e di essere catapultati lì, in quello luogo, sempre caldo, accogliente, sicuro.

Qualcuno sta riascoltando musica che non ascoltava da tempo, riguardando film legati all’adolescenza e altre volte si trova ad avere reazioni forti, improvvise, di rabbia, quasi adolescenziale…

ECCO COME L’ADULTO ENTRA NELLA SUA FASE DI REGRESSIONE.

ESATTAMENTE COME IL BAMBINO.

Questo non ci deve spaventare, ma deve darci la chiave per capire come fronteggiare questa fase. L’ACCOGLIENZA.

L’accoglienza di quel bisogno, di quella ricerca di certezza che troviamo solo nell’infanzia, di calore. Accogliamo i bambini nella loro fase e accogliamo noi stessi in questa fase senza giudizio. Solo in questo modo potrete trarne dei benefici, avvertendo sicurezza e leggerezza.

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